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FISI
PERCHE' LO SCI

Perché lo sci

Il piacere di fare sport è una delle attività più naturali che il nostro corpo ci regala: fin da quando è nel ventre della madre il bambino compie istintivamente movimenti che altro non sono che un mezzo per liberare energia. All'inizio si tratta di istinto, poi di gioco e successivamente di attività sportiva vera e propria.

Questo patrimonio di energia vitale che ci accompagna per tutta la vita non deve andare disperso, ecco perché dobbiamo indirizzare i nostri figli verso attività sportive fin dai primi anni di vita, lasciandoli liberi di scegliere ciò che piace loro di più o spingendoli dolcemente verso una disciplina che li porti ad un ottimale sviluppo delle capacità di coordinazione motoria, di mobilità, rapidità, destrezza e concentrazione. 

Insomma, giocare per crescere significa fare sport.

Ma quale sport? Qualunque, purchè piaccia al vostro ragazzo.

Vi sono sport che si possono praticare anche da piccolissimi, come l'atletica leggera e la ginnastica, il nuoto, il gioco con la palla senza tecniche particolari. Altri che richiedono una coordinazione ed un controllo maggiori come la pallacanestro, la pallavolo e lo sci, che è bene iniziare verso i sei anni, altri ancora per i quali è consigliabile cominciare più avanti come il tennis o il ciclismo.

E' intorno agli 8-10 anni che al gioco si unisce la passione per la competizione ed è questo il momento migliore per iniziare a praticare uno sport con un coinvolgimento più intenso. Sarà più tardi, dopo i 10-11 anni che, sviluppando doti atletiche e di resistenza fisica del tutto paragonabili ad un adulto, il giovane atleta troverà nello sport (anche agonistico) il mezzo ottimale di dare il via libera alla sua energia fisica, di affinare le sue capacità tecniche ma soprattutto di sviluppare doti psicologiche, di socializzazione e di controllo emotivo così importanti, e difficili da gestire, nel complicato periodo che va dalla adolescenza all'età adulta.

Insomma, praticando uno sport nostro figlio matura in un contesto ottimale per il suo sviluppo fisico ed intellettuale.

Tutto ciò calza a pennello con la pratica dello sci, prima come gioco, poi come gioco + divertimento, quindi come divertimento + agonismo.

Lo sci è infatti, prima di tutto, uno sport molto divertente che viene svolto in luoghi salubri e belli, lontano dallo smog della città. 

L'avviamento allo sci può avvenire tra i 4 ed i 7 anni come un nuovo, divertente gioco.

L'età perfetta per imparare a sciare in modo tecnico sono gli 8 anni. In quell'età infatti il bambino ha una grande docilità nell'apprendere gli specifici movimenti e, si sa, lo sci è uno sport tecnico. Meglio quindi insegnare le tecniche precocemente perché il ragazzo si ritrovi preparato qualche anno dopo, quando potrà unire alle qualità tecniche le doti atletiche che nel frattempo avrà migliorato. 

Inutile dire che il divertimento sugli sci rimane il dato fondamentale della preparazione del ragazzo, che senza accorgersene migliorerà la resistenza personale, la coordinazione neuromuscolare, l'equilibrio, valorizzando al contempo il coraggio personale e la capacità di valutare i rischi che una discesa comporta, in modo da renderla sempre e comunque sicura. Ultimo beneficio sarà il temprare fisico e mente ai disagi che lo sci inevitabilmente impone: sopportare il freddo e seguire ritmi regolari, cosa difficile soprattutto per gli adolescenti.

Se avete quindi una bambina o un bambino a cui piace lo sci, se a voi piace sciare o stare in montagna, fategli provare cosa vuol dire una discesa sulla neve.

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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